Anche quest'anno per la correzione delle prove INVALSI è stato predisposto un file di excel con delle macro che funzionano solo con il software Microsoft.
Come gruppo di insegnanti che partecipano alla lista "wii-libera-la-lavagna" iniziamo una campagna di protesta per chiedere che venga predisposta una soluzione che non leghi le scuole ad un determinato prodotto.
Per questo, su proposta di Maurizio Marangoni, abbiamo pensato di inviare delle mail di protesta.
Se volete partecipare all'iniziativa ecco il testo della mail da inviare all'indirizzo: snv2013@invalsi.it

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Primo modello


oggetto: Maschera di correzione prove INVALSI 2013 - richiesta di adeguamento al CAD - art. 68

Buongiorno
sono un insegnante di scuola primaria/secondaria/secondaria di II grado, ho visto che da quest'anno è prevista la correzione delle prove attraverso l'uso di una maschera che sicuramente sarà scritta per excel come quelle dello scorso anno.
Nella nostra scuola si cerca di non usare software proprietario come previsto dalla normativa sotto riportata. Chiedo cortesemente di predisporre una maschera anche per chi usa Libreoffice, evitando a molte scuole, di dover acquistare inutili licenze per svolgere una cosa così banale.
Cordialmente (firma)

[Il Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 , Decreto Sviluppo (in supplemento ordinario n. 129/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 147 del 26 giugno 2012), coordinato con la legge di conversione 7 agosto 2012, n. 134 recante: «Misure urgenti per la crescita del Paese.». (GU n. 187 del 11-8-2012 - Suppl. Ordinario n.171) ha modificato in maniera sostanziale l'art. 60 del CAD, Codice dell'Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e sue successive modifiche ed integrazioni).
Nello specifico l'art. 68 del CAD è stato così modificato:
"Le pubbliche amministrazioni acquisiscono programmi informatici o parti di essi a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra le seguenti soluzioni disponibili sul mercato:
  • software sviluppato per conto della pubblica amministrazione;
  • riutilizzo di software o parti di esso sviluppati per conto della pubblica amministrazione;
  • software libero o a codice sorgente aperto;
  • software combinazione delle precedenti soluzioni.
Solo quando la valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico dimostri l'impossibilità di accedere a soluzioni open source o già sviluppate all'interno della pubblica amministrazione ad un prezzo inferiore, è consentita l'acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso. La valutazione di cui al presente comma e' effettuata secondo le modalità e i criteri definiti dall'Agenzia per l'Italia Digitale, che, a richiesta di soggetti interessati, esprime altresì parere circa il loro rispetto."


Secondo modello

Buongiorno,
mi chiamo nome cognome, sono un insegnante di scuola ...... , ho visto che da quest'anno e' prevista la correzione delle prove attraverso l'uso di una maschera che sicuramente sara' scritta per Excel come quelle dello scorso anno.
Nella nostra scuola, su delibera del Collegio dei Docenti, confermata dal Consiglio di Istituto, NON si USA software proprietario come previsto dalla normativa sotto riportata. Chiedo cortesemente di predisporre una maschera anche per chi usa Libreoffice, evitando a molte scuole (praticamente tutte le scuole italiane), di dover acquistare inutili licenze per svolgere una cosa cosi' banale.
INUTILI LICENZE che fanno reddito per gli americani e DEBITO per gli italiani. E non e' certo il momento. Spero e mi auguro che decidiate in fretta di rilasciare le maschere anche per il software Open e Free contribuendo:
  1. al rispetto della normativa
  2. alla riduzione delle spesi inutili
Cordialmente
firma
P.S: trovo indecente che l'Amministrazione Pubblica sia cosi' distratta nel rispetto della normativa da essa stessa partorita.
[Il Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 , Decreto Sviluppo (in supplemento ordinario n. 129/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 147 del 26 giugno 2012), coordinato con la legge di conversione 7 agosto 2012, n. 134 recante: «Misure urgenti per la crescita del Paese.». (GU n. 187 del 11-8-2012 - Suppl. Ordinario n.171) ha modificato in maniera sostanziale l'art. 60 del CAD, Codice dell'Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e sue successive modifiche ed integrazioni).
Nello specifico l'art. 68 del CAD e' stato cosi' modificato:
"Le pubbliche amministrazioni acquisiscono programmi informatici o parti di essi a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra le seguenti soluzioni disponibili sul mercato:
  • software sviluppato per conto della pubblica amministrazione;
  • riutilizzo di software o parti di esso sviluppati per conto della pubblica amministrazione;
  • software libero o a codice sorgente aperto;
  • software combinazione delle precedenti soluzioni.
Solo quando la valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico dimostri l'impossibilita' di accedere a soluzioni open source o gia' sviluppate all'interno della pubblica amministrazione ad un prezzo inferiore, e' consentita l'acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso. La valutazione di cui al presente comma e' effettuata secondo le modalita' e i criteri definiti dall'Agenzia per l'Italia Digitale, che, a richiesta di soggetti interessati, esprime altresi' parere circa il loro rispetto"


Terzo modello


Oggetto: L'INVALSI calpesta la normativa in fatto di Software

Buongiorno,
siamo un gruppo di insegnanti a favore dell'uso di software libero nella scuola, lavoriamo in diverse scuole d'Italia (http://wiild.crowdmap.com) e siamo coinvolti nella somministrazione e correzione delle prove INVALSI nei nostri istituti. Per la correzione delle prove l'INVALSI ha fornito alle scuole una maschera di correzione in formato elettronico funzionante solo attraverso l'utilizzo di software proprietario, nello specifico Microsoft Excel, e non ha risposto positivamente alle richieste di rilascio di una maschera alternativa compatibile ed usabile con software OpenSource.
Ti chiediamo aiuto affinché gli uffici INVALSI, rispettando la legge in vigore (vedi sotto), facciano uno sforzo (davvero minimo) al fine di mettere in condizione le scuole che utilizzano software Open e Free (quelle che fanno risparmiare lo Stato) di poter lavorare rilasciando una versione della maschera di correzione adatta.

Grazie per l'attenzione

gli insegnanti che fanno capo alla ML wii_libera_la_lavagna

[Il Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 , Decreto Sviluppo (in supplemento ordinario n. 129/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 147 del 26 giugno 2012), coordinato con la legge di conversione 7 agosto 2012, n. 134 recante: «Misure urgenti per la crescita del Paese.». (GU n. 187 del 11-8-2012 - Suppl. Ordinario n.171) ha modificato in maniera sostanziale l'art. 60 del CAD, Codice dell'Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e sue successive modifiche ed integrazioni).
Nello specifico l'art. 68 del CAD e' stato cosi' modificato:
"Le pubbliche amministrazioni acquisiscono programmi informatici o parti di essi a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra le seguenti soluzioni disponibili sul mercato:
  • software sviluppato per conto della pubblica amministrazione;
  • riutilizzo di software o parti di esso sviluppati per conto della pubblica amministrazione;
  • software libero o a codice sorgente aperto;
  • software combinazione delle precedenti soluzioni.
Solo quando la valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico dimostri l'impossibilita' di accedere a soluzioni open source o gia' sviluppate all'interno della pubblica amministrazione ad un prezzo inferiore, e' consentita l'acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso. La valutazione di cui al presente comma e' effettuata secondo le modalita' e i criteri definiti dall'Agenzia per l'Italia Digitale, che, a richiesta di soggetti interessati, esprime altresi' parere circa il loro rispetto."


Quarto modello


Buongiorno
sono un insegnante di scuola primaria, ho visto che da quest'anno è prevista la correzione delle prove attraverso l'uso di una maschera in formato elettronico funzionante solo attraverso l'utilizzo di software proprietario, nello specifico Microsoft Excel, e non ha risposto positivamente alle richieste di rilascio di una maschera alternativa compatibile ed usabile con software OpenSource.
Nella nostra scuola si cerca di non usare software proprietario come previsto dalla normativa sotto riportata. Chiedo cortesemente di predisporre una maschera anche per chi usa Libreoffice, evitando a molte scuole, di dover acquistare inutili licenze per svolgere una cosa così banale.Spero e mi auguro che decidiate in fretta di rilasciare le maschere anche per il software Open e Free contribuendo:
  1. al rispetto della normativa
  2. alla riduzione delle spesi inutili

Cordialmente

P.S: trovo incomprensibile che l'Amministrazione Pubblica sia così distratta nel rispetto della normativa da essa stessa partorita.
[Il Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 , Decreto Sviluppo (in supplemento ordinario n. 129/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 147 del 26 giugno 2012), coordinato con la legge di conversione 7 agosto 2012, n. 134 recante: «Misure urgenti per la crescita del Paese.». (GU n. 187 del 11-8-2012 - Suppl. Ordinario n.171) ha modificato in maniera sostanziale l'art. 60 del CAD, Codice dell'Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e sue successive modifiche ed integrazioni).
Nello specifico l'art. 68 del CAD è stato così modificato:
"Le pubbliche amministrazioni acquisiscono programmi informatici o parti di essi a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra le seguenti soluzioni disponibili sul mercato:
  • software sviluppato per conto della pubblica amministrazione;
  • riutilizzo di software o parti di esso sviluppati per conto della pubblica amministrazione;
  • software libero o a codice sorgente aperto;
  • software combinazione delle precedenti soluzioni.
Solo quando la valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico dimostri l'impossibilità di accedere a soluzioni open source o già sviluppate all'interno della pubblica amministrazione ad un prezzo inferiore, è consentita l'acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso. La valutazione di cui al presente comma e' effettuata secondo le modalità e i criteri definiti dall'Agenzia per l'Italia Digitale, che, a richiesta di soggetti interessati, esprime altresì parere circa il loro rispetto."


Per la stampa


20 maggio 2013

Oggetto: L'INVALSI calpesta la normativa in fatto di Software

Gentile redazione

siamo un gruppo di insegnanti a favore dell'uso di software libero nella scuola, lavoriamo in diverse scuole d'Italia e siamo coinvolti nella somministrazione e correzione delle prove INVALSI nei nostri istituti. Per la correzione delle prove l'INVALSI ha fornito alle scuole una maschera di correzione in formato elettronico funzionante solo attraverso l'utilizzo di software proprietario, nello specifico Microsoft Excel, e non ha risposto positivamente alle richieste di rilascio di una maschera alternativa compatibile ed usabile con software OpenSource, ad esempio LibreOffice.

Vi chiediamo di aiutarci rendendo pubbliche le nostre legittime richieste affinché gli uffici INVALSI, rispettando la legge in vigore (vedi sotto), facciano uno sforzo (davvero minimo) al fine di mettere in condizione le scuole che utilizzano software Open e Free (quelle che fanno risparmiare lo Stato) di poter lavorare rilasciando una versione della maschera di correzione adatta.

Grazie per l'attenzione

gli insegnanti che si ritrovano nella community wii_libera_la_lavagna

http://wiild.crowdmap.com

http://www.wiild.it

https://groups.google.com/forum

[Il Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 , Decreto Sviluppo (in supplemento ordinario n. 129/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 147 del 26 giugno 2012), coordinato con la legge di conversione 7 agosto 2012, n. 134 recante: «Misure urgenti per la crescita del Paese.». (GU n. 187 del 11-8-2012 - Suppl. Ordinario n.171) ha modificato in maniera sostanziale l'art. 60 del CAD, Codice dell'Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e sue successive modifiche ed integrazioni).

Nello specifico l'art. 68 del CAD e' stato cosi' modificato:

"Le pubbliche amministrazioni acquisiscono programmi informatici o parti di essi a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra le seguenti soluzioni disponibili sul mercato:

  • software sviluppato per conto della pubblica amministrazione;
  • riutilizzo di software o parti di esso sviluppati per conto della pubblica amministrazione;
  • software libero o a codice sorgente aperto;
  • software combinazione delle precedenti soluzioni.

Solo quando la valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico dimostri l'impossibilita' di accedere a soluzioni open source o gia' sviluppate all'interno della pubblica amministrazione ad un prezzo inferiore, e' consentita l'acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso. La valutazione di cui al presente comma e' effettuata secondo le modalita' e i criteri definiti dall'Agenzia per l'Italia Digitale, che, a richiesta di soggetti interessati, esprime altresi' parere circa il loro rispetto."